Quando l’ego prende la parola

Qualche giorno fa ho partecipato a una call con due persone che non conoscevo e che dovevano farmi una proposta. La prima ha preso la parola, si è presentata e ha cominciato con la sua presentazione. Non ha fatto in tempo a concludere che la seconda l’ha interrotta:
“Visto che lei non mi presenta, lo faccio io.”
“Tanto si era dimenticata di dire delle cose.”
“Quella cosa che ha detto a me non risulta.”
“Credo che tu debba tenere conto del mio intervento piuttosto che del suo.”

Ecco, io non so se una delle due avesse più ragione dell’altra. So solo che mi è rimasto addosso il fastidio per il tono e l’atteggiamento della seconda. 
L’urgenza di prevalere sull’altro, di smontarlo, mi ha completamente distratto da quello che era il tema della riunione e sono rimasta ferma alle parole della prima delle due persone che aveva parlato. 

Ma perché, nel mondo del lavoro, e in quello personale, abbiamo bisogno di mettere in atto queste strategie che sono assolutamente controproducenti? 

Se avete una risposta voi…