Lo strano caso di fare un post su instagram, sul profilo personale

Ho fatto un post su Instagram e l’ho fatto sul mio profilo, usando addirittura l’app. Non era una storia, destinata a sparire nell’arco di 24 ore. Non era il contenuto per il profilo di un cliente e nemmeno per quello di Karma Communication. Era una cosa tutta mia, uno spazio dove, a quanto pare, non passavo per “motivi personali” da quasi un anno. 

E voi direte: perché ce lo racconti qui, nello spazio di Karma?

Perché ho avuto una sensazione strana. Più strana di quando premo clic per mandare online un post vitale per qualcuno con cui mi ero sentita fino ad un attimo prima. 

Mi sono ritrovata in un posto dove non ero completamente a mio agio e dove ho trovato più di una novità.  

Mille inutili filtri, gli hashatg da inserire a quanto pare sono solo cinque (come farà chi #scriveva #tipo #così me lo sto ancora chiedendo), la musica mi sa che è più fondamentale del testo. E il testo…quanto pesa? 

Insomma, la pubblicazione del mio primo post dopo mesi è stata una riunione strategica con me stessa. E ci ho riso. Perché il detto de “lo scarparo ha le scarpe rotte” qua era evidente all’ennesima potenza. 

Dopo averlo pubblicato, mi sono guardata intorno, come se avessi appena sostenuto un piccolo esame di maturità (perché io il compito di matematica ancora me lo sogno).