Le call delle 18:00… negatività allo stato puro

Ci sono piccoli grandi traguardi che ho conquistato anno dopo anno e su questi, spesso, si consumano piccole grandi tragedie, che solo a volte riesco ad evitare. Oggi dedichiamo un pensiero a tutti quelli che propongono le call dalle 18:00 in poi, un orario che per molti (me compresa) segna la fine di una giornata lavorativa iniziata presto, magari senza pausa pranzo, e che per altri invece significa altro.
Diciamola tutta, dalle 18:00 in poi si fa l’aperitivo.

A quell’ora il cervello (il mio fa così) entra in fase di autospegnimento, l’unica frase di senso compiuto che riesco a generare è “sto raccogliendo i pupi”. Chi vuole intendere intenda.

Eppure, come fanno le zanzare, le call delle 18 arrivano e solitamente non sono mai da cinque minuti.

È vero che possono esserci urgenze, imprevisti, riunioni da incastrare, ma è anche vero che bisogna sempre parlare di costi e benefici.
E allora ecco un pacchetto, gratuito, di risposte collaudate da usare per sopravvivere a questi attacchi:

– ma non si può rimandare a domani?

– le idee migliori vengono prima delle 17:00

– in un altro orario si lavora meglio

– e sì, potete anche rispondere “ho già prenotato la lezione di pilates”. 

Altre idee?