Domenica sera in the new Lunedì mattina 

La domenica è un giorno che dovrebbe essere intoccabile, da dedicare ai propri passatempi, agli amici e alla famiglia. Poi, se decidiamo di passarlo lavorando sono solo cavoli nostri. E quello della domenica sera l’ho sempre considerato un momento lento, quasi come la quiete prima della tempesta del lunedì mattina. 

Poi è successo qualcosa… e la domenica sera si è trasformata nel nuovo lunedì mattina. 

Proprio quando facciamo aperitivo o ci sediamo a cena, più o meno a partire dalle 19:30 a seconda delle latitudini alle quali viviamo, cominciano ad arrivare i primi messaggi. Colleghi che “già che ci sono” stanno sistemando la lista delle cose da fare. Clienti che, forse presi dall’ansia della settimana in arrivo, si mettono davanti al pc e scrivono: “Domattina ricordiamoci di questo”, “Mi serve un aggiornamento su quest’altro”, “Puoi segnarti questa urgenza per lunedì?”

E questo mentre tu stai ancora cercando di finire quella cena senza pensare al lavoro, con la promessa di non guardare il telefono prima delle 10:00 dell’indomani. 

Il confine, gli altri, lo hanno superato, quindi il punto è mettere in atto tutte quelle strategie per fare sì che tutti capiscano in autonomia di dovere fare un passo indietro e di rimandare al giorno dopo l’ansia da prestazione. 

Il nostro mantra? Se proprio vogliamo rispondere le parole da usare sono tre “ne parliamo domattina“; ma potremmo anche, con Karma e sangue freddo, rimandare tutte le risposte all’indomani mattina e continuare a goderci la cena.