Karma Communication - Il tasto invio come Lo voglio

La semplicità dei più piccoli

Alcuni pomeriggi fa ho avuto in ufficio un ospite d’eccezione, mio nipote. Non è necessario che io dica cose scontate come “loro sono già più avanti di quanto non fossimo noi”, anche perché noi i tablet non ce li avevamo e anche a volere fare un paragone non potremmo. Comunque, il topic, nel nostro pomeriggio zia/nipote era “fare tutto il fattibile con il pc grande”. Abbiamo cominciato a fare foto stupide con l’applicazione del mac, che per fare perdere tempo e fare foto “minkione” è il massimo. Io ci passerei pomeriggi interi a fare facce stupide con il nipote che si scassa dalle risate al solo vedersi ingigantito sullo schermo.

Finita la fase delle foto siamo passati alla fase del “scegli un disegno e stampalo”. Dopo due volte che mi ha visto fare drag and drop ha pensato che poteva farlo anche da solo, quindi è successo che mio nipote, quattro anni, si è impossessato di mouse e tastiera.

Prima ha spostato sul desktop i disegni che lo interessavano, poi mi ha chiesto di mostrargli come dare alla stampante il comando per fare uscire i fogli da disegnare. Ha cominciato a premere i due tasti incriminati, con le sue piccole dita, e nel frattempo diceva “comando lettera p” giusto. “Poi cosa viene zia?” e io “premio invio”.

Lui ha premuto invio, ha guardato lo schermo e poi, come se stessa facendo una magia, ha detto al pc “lo voglio”.

E’ così che il pomeriggio di una zia cambia rapidamente. E’ chiaro che da quel giorno, adesso, ogni volta che premo il tasto invio per lanciare un comando, mi ritrovo a dire “lo voglio”.

Del resto quando usiamo il tasto invio, per lanciare un comando, non è proprio “lo voglio” quello che stiamo comunicando a quella macchina infernale che adesso mi fa sorridere molto di più?

Mari