Quelle parole che sembrano scomparse

Recentemente mi è successa una cosa curiosa: ho usato, sia parlando che scrivendo, alcune parole che qualcuno ha definito “di un altro tempo” o direttamente “inesistenti. “Ma cosa stai dicendo, guarda che quella parola non esiste.”

Invece esisteva eccome, non era inventata, non proveniva dal dialetto, non me la ero sognata. 

La cosa che mi ha fatto sorridere è che quella persona, non fidandosi, è andata a cercarla su Google. Ecco, questa cosa mi è piaciuta tantissimo. Non perché avessi ragione io. Ma perché, per un attimo, una parola è riuscita a suscitare curiosità.

Mi sono chiesta allora se davvero alcune parole stiano sparendo. O se, più semplicemente, abbiamo smesso di usarle.

Viviamo in un tempo in cui comunichiamo tantissimo, ma spesso con un numero di parole sempre più piccolo. Quelle parole sarebbe un peccato perderle per strada, solo perché qualcuno ha deciso che sono “vecchie”.

Io non cedo. 

Quale era quella parola lì? CONSESSO. E voi, l’avete mai usata? 

Mari