Quando il cliente fantasma colpisce

Qualche settimana mi fa chiama questo tizio. “Sono amico di questo tuo amico, che mi ha detto che siete amici e che con la tua agenzia fate siti internet e quindi ti ho chiamato perché devo fare un sito internet”. 

“Benissimo” gli ho detto. Siamo rimasti d’accordo che gli avrei fatto un preventivo sulla base delle indicazioni che mi aveva dato telefonicamente e poi ci saremmo visti qui in ufficio nel caso il prezzo gli fosse piaciuto. 

Mi sono messa a lavoro, ho fatto il preventivo e gliel’ho girato.

Dopo una settimana, alla mia mail, non c’era stato nemmeno un “sì ok, ho visto tutto”. E allora ho chiamato. “Si, ok ho visto tutto. Ti avrei dovuto chiamare, ma visto che lo hai fatto tu ora ti dico che per me va bene. Quando ci vediamo?”. 

“Olè” mi sono detta, senza realmente farlo sentire dall’altra parte del telefono. Abbiamo fissato un appuntamento per la settimana successiva e pace e bene. 

Solo che il giorno dell’appuntamento, all’orario dell’appuntamento, l’amico del mio amico, non si è presentato. E visto che io in ufficio non ci lavoro tutti i giorni, ma spesso vado appositamente per vedere gente, la cosa mi ha fatto salire l’embolo al cervello. 

L’ho chiamato. Nessuna risposta. 

Gli ho scritto un sms. Nessuna risposta. 

Quando ho capito che telefonicamente non avrei cavato un ragno dal buco ho anche scritto una mail. Per capire, va. Anche qui, nessuna risposta. 

Ora, ci può stare che uno cambi idea. Se dovessi rimanerci male tutte le volte che qualcuno mi dice sì per un lavoro e poi alla fine decide invece di no, avrei chiuso Karma Communication da un sacco di tempo. 
Però qua, secondo me, siamo andati ben oltre il cambiamento di idea. E questi atteggiamenti mi lasciano senza parole, perché mi fanno capire che la gentilezza e la buona educazione, nel mondo del lavoro così come nella vita privata, per molti sono davvero un’opzione che non viene presa nemmeno in considerazione. 

Io questa storia la volevo raccontare, perché si raccontano sempre le cose belle, e invece le giornate sono piene di storie che ti lasciano a bocca aperta.