Sembra che questi giorni prima delle vacanze estive di tutti siano quelli in cui bisogna recuperare tutto quello che non si è fatto in un anno.
Entriamo in un loop dal quale sembra impossibile uscire, perché l’obiettivo sembra essere sempre e solo uno: salvare il mondo. Ovviamente parliamo della nostra piccola parte di mondo che è fatta delle nostre relazioni lavorative.
C’è chi ti chiede un preventivo prima di chiudere gli uffici e magari anche cominciare a vedere qualcosa prima che in vacanza ci vada pure tu; c’è chi ha deciso solo un paio di settimane fa di organizzare un evento; c’è chi deve fare per forza la riunione della vita; chi ha deciso di lanciare adesso un progetto, perché a settembre qualcun altro potrebbe avere avuto la stessa idea.
E noi andiamo avanti, come se non ci fosse un domani, ma con una consapevolezza: tra poco i motori scenderanno di giri e di conseguenza rimarrà solo qualche segnale di fumo.
Succede ogni anno, puntuale come l’anticiclone africano: la città rallenta, i gruppi WhatsApp di lavoro si zittiscono, e anche quelli che ti avevano promesso “si ti prego cominciamo che io durante le vacanze la mail la guardo lo stesso”… spariscono nel nulla, presumibilmente solo su qualche spiaggia.
E poi arriva finalmente quella frase “ci aggiorniamo a settembre“. Certo, c’è chi vorrebbe mettere la prima call operativa già alle 9:30 di lunedì 18 agosto, ma noi saremo più forti, e rimanderemo tutte le potenziali domande ancora di una settimana. Ce le stiamo guadagnando sul campo queste vacanze.

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