L’ispirazione non viene dal mondo del lavoro e basta. Non sono solo i trend, i podcast del momento, le case history, i report o i guru di LinkedIn, che possono farti accendere la lampadina di un’idea.
L’ispirazione, almeno per quanto mi riguarda, viene, anche e soprattutto, dal mondo che mi circonda e che, per fortuna, da qualche tempo riesco a vivere sempre meglio.
Un dialogo inaspettato con qualcuno che non si occupa affatto di comunicazione, ma che mi regala un punto di vista nitido; un evento al quale si partecipa per caso; un’escursione o una passeggiata alla scoperta di un qualche paesino dell’entroterra; un libro letto o un corso seguito. Eh sì, anche il silenzio.
Mi lascio ispirare dalle vecchie scritte che si trovano su un muro scrostato, da insegne che parlano di un’altra epoca, da apparenti scelte fuori posto che però funzionano come un super effetto sorpresa. E poi i menu scritti bene, gli artigiani che non usano slogan, ma che sanno raccontare il loro lavoro benissimo.
Uscire dal recinto fa bene a tutti, anche perché diciamocelo, l’ispirazione arriva anche quando non la stai cercando e soprattutto dove non la stai cercando. Non deve trasformarsi subito in un’idea o un in un progetto, ma lascia il segno, ed è questo che conta.
E voi, riuscite a farvi ispirare dal mondo che vi circonda?

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