Il lavoro dopo il lavoro: quando il cervello non timbra il cartellino

A quanti di voi succede, dopo una giornata lavorativa, di rientro in serata, di non riuscire a staccare davvero dal lavoro e di rimanere in quel loop che ti fa dire cose come quelle a seguire?

“Che c’è di male se sono le nove e rispondo a questa email?”

“Oggi non ho risposto ai messaggi che mi sono arrivati su whatsapp da questo e quest’altro collega, posso farlo adesso”.

“Sono seduta a tavola con la mia famiglia, ma mica disturbo se sbircio le notifiche che non ho tenuto d’occhio in giornata, e rispondendo qua e là”.

“C’è un compito che è meglio finire stasera invece che domani”.

Io, che ho anche un’azienda mia, gioco in casa, perché potrei non staccare mai, nè la sera nè nel weekend, però per fortuna ho a che fare con persone, quelle della mia vita privata, che reclamano le mie attenzioni, sopratutto quando ingiustificatamente io le indirizzo su altro. 

Se il pc è spento e la testa rimane là anche la sera i problemi possono essere tanti ea letto ci andiamo sicuramente molto più stressati, magari non riuscendo a chiudere occhio per molto tempo. 

E allora, quando le mani vorrebbero afferrare il telefono o il pc, bisogna trovare qualcosa da fare e sopratutto tenere a debita distanza la tecnologia, orologio compreso se è di quelli su cui arrivano le notifiche. 

E bisogna imparare a dire “Può essere fatto anche in un altro orario, uno più adatto” e dedicarsi a se stessi e a quelli che ci circondano.