Fuori dall’ufficio, dentro il mondo tra connessioni e collaborazioni

Qualche giorno fa, mentre ero in macchina di rientro da un evento, ho realizzato quanto sia incredibilmente stimolante uscire dalla routine dell’ufficio e immergersi in una realtà fatta di volti nuovi. È stata una giornata intensa e super stancante, ma piena di spunti, scambi e collaborazioni con persone diverse, ognuna con la sua prospettiva e il suo approccio. Momenti preziosi. 

Uscire da quella comfort zone che è l’ufficio è un po’ come aprire una finestra e fare entrare una ventata di aria fresca in una stanza chiusa da troppo tempo. Muoversi fuori dai propri schemi risveglia la creatività, misurarsi con le idee degli altri ti arricchisce, come persona e come professionista. In più, in queste occasioni, si allena quella schill che il “problem solving” diventa un valore aggiunto. 

E poi c’è anche quel semplice piacere di stare all’aria aperta, cosa che ti permette di ricaricare le batterie anche se stai lavorando, per tornare alla scrivania sì, ma con una luce diversa che si riflette su tutto quello che fai.