Di parrucchieri, agenzie di comunicazione e critiche non richieste

Ho il mio parrucchiere di fiducia, però capita a volte di dovere fare una piega al volo e di dovere andare in posti nuovi. Ed è successo anche qualche fine settimana fa. Stavolta ne ho provato uno nuovo di pacco, vicino a casa, perché tutti gli altri della zona hanno fatto esattamente la stessa cosa, quella che mi da super fastidio: criticare il lavoro di chi mi fa la solitamente il colore per cercare di convincermi ad abbandonare il vecchio per affidarmi al nuovo. Strategia assolutamente fallimentare, almeno per me.

La stessa situazione si può verificare anche in un’agenzia di comunicazione come Karma Communication. Perché può capitare che qualcuno si rivolga a noi per avere un lavoro extra, anche se ha da sempre la sua agenzia di comunicazione. Magari il cliente arriva a noi per il troppo lavoro affidato a chi collabora con lui, magari perché ha saputo che noi siamo brave in qualcosa, e mai mi sognerei di dire “sì ok, ecco la locandina, ma questo logo io lo avrei fatto così”. 

Il rispetto per il lavoro altrui è una questione di professionalità e l’idea che se convinco il cliente che il lavoro precedente è scadente, allora mi affiderà tutto, non funziona. Le relazioni basate sulla fiducia iniziano con concetti positivi e non con fumi di negatività. 

Torniamo al parrucchiere, io mi sono goduta quella mezzoretta dal nuovo, che mi ha raccontato di sé, si è fatto conoscere e, alla fine, mi ha anche conquistato facendomi acquistare un pacchetto di pieghe. Non lascerò il mio, quello è certo, ma so che sotto casa ho un posto a cui posso affidarmi.