La vita segreta di chi gestisce un budget 

Quando ci mettiamo a lavoro su un evento, una campagna o un progetto siamo sempre super entusiasti di farlo. C’è solo una cosa che ci fa “tremare” più di altre: il budget. 

Sono quei numeretti, affiancati alla scritta €, che permettono di arrivare più o meno serenamente alla fine di tutto. Compatibilmente con il progetto, più sono quei numeretti più ti permettono di lavorare bene, di coprire tutte le spese e, per chi organizza, di guadagnarci, cosa assolutamente non di secondo piano. 

E sebbene ci capiti di avere budget con i quali si possono dormire sonni tranquilli, spesso la coperta è giusta giusta. In questi casi la bacchetta magica si chiama calcolatrice, con la quale si comincia a contare, poi si riconta, si mette l’IVA, la si toglie, si passa dal preventivo A al preventivo B, ti accorgi di avere dimenticato una voce, ricominci i calcoli e lasci sempre quel piccolo spazio destinato al famoso “per ogni evenienza”. Perché l’esperienza insegna che l’evenienza arriva. Sempre.

Una spesa non prevista, una modifica dell’ultim’ora, una richiesta in più. E allora ricominci a contare… e a sudare freddo. 

Insomma, quando abbiamo a che fare con i budget capita di doversi trasformare in equilibristi in un dietro le quinte che dall’altra parte non si vede proprio. Se ce la fai, sopravvivi fino alla fine e non sfori, sei un super eroe.