Me lo sono sentita dire pochi giorni fa, da una persona che voleva sapere cosa avrei potuto fare per lui e che, quando ha paragonato la mia richiesta economica a quella di altre agenzie di Catania, ha pensato che io avessi le bombe nel cervello.
(Precisazione: non ero alta io di prezzo, ma scandalosamente bassa l’altra agenzia, ma questo è un altro capitolo.)
Torniamo al prezzo da “amico” che, per sua stessa definizione, va fatto ad un amico e non ad una persona conosciuta tipo una settimana prima, per caso. Una frase già fuori luogo, alla quale si è aggiunta un’altra frase del tutto senza senso “trattami bene e ti faccio conoscere le persone giuste.”
A questa frase, devo ammetterlo, c’è stato un tempo in cui ci ho creduto. E per quella creduloneria, che non sconfesso ma che addebito alla poca esperienza, sono finita a fare lavori gratis, sottopagati, spesso anche non pagati (anche se le fatture c’erano).
Oggi, dopo anni di lavoro, di progetti costruiti con cura, di errori, ripartenze, soddisfazioni e fatica vera, sono arrivata alla conclusione che il percorso verso le “persone giuste” posso costruirlo con le mie mie gambe; sì ci sono state e ci sono tante persone che mi hanno dato una grande mano e alle quali io dirò sempre grazie a voce alta, con cui abbiamo condiviso e condividiamo scelte di testa, cuore, competenza e stima reciproca.
Come è finita con il mio amico mancato? Esattamente come pensate che sia finita.
Mari

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