Visto che settembre è il vero gennaio lavorativo, le to-do list sono all’ordine del giorno. Ma visto che noi di Karma Communication di to-do list ne compiliamo ogni giorno, perché non lanciarci in una not-to-do list?
Esatto: una lista di dieci cose da non fare. O almeno da provare a non fare da qui alla fine dell’anno, per poi vedere a gennaio come è andata.
Ed ecco cosa ci abbiamo messo dentro.
– Non accettare nuovi lavori senza avere prima guardato il calendario.
Perché magari da qui alla fine dell’anno hai già progettato altro e una cosa accettata troppo velocemente può significare fare un salto mortale dopo.
– Non essere frettolosi nelle consegne.
Prendersi il tempo giusto, anche quell’ora o quel giorno in più in cui possiamo ripensarci, male non fa.
– Non rispondere più al telefono dopo l’orario di chiusura.
Perché quell’orario esiste. E dice anche che il venerdì finiamo di lavorare alle 14.
– Non iniziare a lavorare senza avere tutte le informazioni necessarie.
Perché se il cliente è sibillino e ti dice di iniziare, che tanto poi lavoriamo su quello che hai prodotto, forse è meglio non iniziare. Evitiamo così di dover rifare tutto.
– Non proporre prezzi che non ci rendono contenti solo per prendere un lavoro.
Perché poi si sa: se partiamo già male, difficilmente lavoriamo bene.
– Non dimenticare che esistono gli imprevisti.
Perché quelli arrivano. Sempre.
– Non lavorare sempre in emergenza.
Perché l’emergenza vera esiste, ma se tutto è urgente allora il problema è un altro.
– Non dimenticarci di prenderci del tempo per noi.
Perché a dicembre manca ancora un bel po’ e quindi sarà meglio crearci qualche spazio nel frattempo.
– Non fare to-do list di dieci punti quando non hai dieci punti.
Perché meglio evitare l’effetto “stiramento di collo” solo per arrivare al numero tondo.
A quasi 14 anni abbiamo ancora parecchio da imparare. Però almeno cominciamo ad avere abbastanza materiale per capire cosa non fare.
PS: sì, la prossima settimana si festeggia.

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