La verticalità che non funziona fino in fondo

Ho ascoltato un podcast in cui si parlava di lavoro e competenze, e una frase mi è rimasta in testa: “Essere verticali non basta più.” Il discorso era basato sul fatto che se ci si abitua a fare una cosa sola allora siamo facilmente sostituibili dall’intelligenza artificiale, che prima o poi (e forse ci siamo quasi) lo farà meglio e sicuramente in maniera più economica. Tradotto: essere bravissimi in una sola cosa e gridarlo ai quattro venti, non basta più. 

Serve fare un altro passo. Serve sapere guardare al contesto, connettere i puntini, unire le competenze. E questa flessibilità l’AI non ce l’ha, almeno non ancora.

E allora ci ho pensato e poi ho preso la mia descrizione su Linkedin e, dopo anni, l’ho cambiata così: Se mi chiedi cosa sono ti rispondo “una giornalista” se mi lasci parlare scopri che quella che conta è la visione di insieme che non riguarda solo il mondo della comunicazione, ma riguarda la strategia. Ho un’agenzia di comunicazione, ma questo non mi definisce totalmente. Uno dei miei punti di forza? La profonda conoscenza del territorio in cui vivo con forti relazioni personali cresciute negli anni.

Il potpourri in cui mi sono trasformata in tutti questi anni rappresenta la mia storia, un allenamento che oggi permette a me e a Karma Communication di essere competitivi, anche al tempo in cui l’AI comincia a preoccupare tanti. 

Mari